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D.I. Kim Stone novel




Genere: Thriller

Autore: Angela Marsons
 
Cinque persone circondano una fossa vuota. A turno, ognuno di loro è costretto a scavare per dare sepoltura a un cadavere. Ma non è il corpo di un adulto, è troppo piccolo. Una vita innocente è stata sacrificata e un oscuro patto di sangue è stato siglato. E il segreto delle cinque persone sarà sepolto sotto quella terra.Anni dopo, la direttrice di una scuola viene uccisa brutalmente: è il primo di una serie di agghiaccianti delitti che stanno insanguinando la regione di Black Country, in Inghilterra. Nel corso delle indagini, ritorneranno alla luce anche i resti del corpicino sepolto tempo prima da quel misterioso gruppo di persone. La detective Kim Stone viene chiamata a indagare per fermare il killer prima che colpisca ancora. Ma per farlo, dovrà confrontarsi con i demoni del proprio passato…



Salve lettori! Non so se avete notato ma è da un po' che non ci sentiamo, un po' per impegni un po' perché, anche se non mi piace dirlo, non ho trovato l'ispirazione per la lettura. Due giorni fa però ho trovato il libro che mi ha sbloccato e mi ha preso in pieno, ed è il libro di cui vi parlo in questa recensione: "Urla nel silenzio" di Angela Marsons, edito dalla Newton Compton Editori. Questo libro mi era stato dato in omaggio dalla Newton quando a dicembre andai all'incontro che organizzarono con noi blogger, ne parlarono molto bene ma fino a pochi giorni fa non avevo ancora trovato la voglia di leggerlo. Come ho detto prima, dopo un periodo non proprio fortunato con le letture mi sono buttata in questo thriller e non l'ho mollato finché non sono arrivata all'ultima pagina. La storia ruota intorno agli avvenimenti accaduti anni prima in un orfanotrofio femminile nella Black Country, in Inghilterra: Crestwood. Cinque figure sono riunite intorno ad una fossa a guardare l'unico ostacolo alla loro libertà, la cosa che avrebbe potuto svelare tutti i loro errori.
Dieci anni dopo il detective Kim Stone si trova ad indagare sull'omicidio di Teresa Wyatt, e poco dopo di Tom Curtis. Apparentemente questi omicidi sono separati, se non fosse per il fatto che dieci anni prima queste due persone hanno lavorato insieme nell'orfanotrofio di Crestwood. Per una serie di eventi tutti collegati, il terreno appartenente all'orfanotrofio viene scavato e sotto quegli strati di terra gelata vengono rinvenuti poco alla volta tre corpi. Tre corpi di ragazzine uccise brutalmente e senza pietà. Oltre quei due omicidi iniziali, il detective Stone si ritroverà ad indagare anche su queste morti a cui si aggiungono gli omicidi o i tentati omicidi al resto delle persone che lavorava a Crestwood insieme alle prime due vittime. 

"Kim si fece strada fino all'ufficio degli investigatori senza salutare nessuno, e del resto nessuno la salutò. Aveva la fama di essere una persona fredda, infetta alla socializzazione e incapace di provare emozioni. Ma quella reputazione la dispensava dai normali convenevoli, e a Kim andava bene così."

Capite perché il perno del romanzo è proprio l'orfanotrofio? Non i cadaveri, non i detective, non le indagini. Tutte le vicende vengono scoperte, vissute, raccontate e risolte all'interno o nei dintorni di quella struttura. La cosa che ho amato di più di questo romanzo è l'empatia che si sviluppa con quei corpi ritrovati in quelle fosse. Ragazzine vittime di abusi abbandonate in un posto in cui sarebbero dovute essere protette e in cui invece hanno trovato altri disagi, altri abusi, altre cattiverie. Questa empatia nasce grazie al personaggio di Kim, la detective. La sua infanzia è stata simile a quella di quelle ragazze, abbandonata in un istituto in cui era solo un numero, ritenuta inutile e con il futuro già scritto, un futuro senza rispetto né possibilità. Kim però ha lottato contro quel destino già scritto, l'ha cambiato ed ora il suo obbiettivo è quello di fare giustizia per quelle bambine in cui nessuno ha creduto e di cui tutti hanno approfittato. Gli ambienti descritti dalla Marsons sono moderni, la Black Country esiste davvero, anzi è la zona in cui vive la scrittrice, ma l'idea di un orfanotrofio distrutto, dei suoi segreti, rende quegli ambienti quasi irreali, mistici. È un libro scorrevolissimo, un capitolo tira l'altro finché non arrivi alla fine e questo non solo per merito della scrittrice che scrive davvero d'incanto, ma anche perché ti senti così presa dalla storia di quelle ragazze, così desiderosa di voler trovare il loro assassino e fargliela pagare per quello che gli ha fatto che non puoi lasciare andare la storia. Il finale mi ha lasciato completamente stupefatta. Fino alla fine rimane sempre un dubbio, una domanda irrisolta, quel particolare che nel mezzo del racconto si perde ma che alla fine ti colpisce con tutta la sua forza e ti lascia basita. Che dire, ho adorato questo libro e prego, anzi supplico la Marsons di scrivere velocemente il seguito. Un bacio


Voto storia - 5 Wow! Meraviglioso




 Genere: Thriller   

Autore: Angela Marsons 

1 Settembre 

Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare. 

Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale. 


Salve lettori! In questa recensione vi parlerò di un libro che attendevo da quando ho terminato il suo predecessore: "Il gioco del male" di Angela Marsons. Uscito il primo settembre grazie alla Newton Compton Editori, che ringrazio per averci inviato una copia, è il secondo libro della serie delle indagini dell'ispettore detective Kim Stone.  A differenza di "Urla nel silenzio", "Il gioco del male" inizia nel presente, più precisamente in una retata della polizia in casa di un uomo, se così può essere definito, che commetteva abusi sulla figlia.
L'operazione era guidata dall'ispettore detective Kim Stone, sempre in prima linea quando si tratta di difendere dei bambini indifesi e maltrattati.  Il suo passato, quello che ha subito anche lei da bambina, torna a tormentarla ogni giorno, ogni notte, in ogni momento. L'odio, il rimpianto e la convinzione di non aver fatto abbastanza, di non essere riuscita a salvare suo fratello

gemello, la perseguitano, la tengono bloccata e non le permettono di vivere. Ma Kim non la pensa così. Kim è convinta di tenere il suo passato chiuso ermeticamente in una scatola e relegato nei recessi della sua mente. Lei non ha bisogno di aprire quella scatola e farsi sopraffare, vive bene così: sola, con il suo lavoro e la sua squadra. Al caso delle bambine si aggiunge un altro caso: l'omicidio di uno stupratore. Trovare l'assassino non è difficile, è la vittima che si è vendicata del suo carnefice. Ciò che tiene Kim attaccata a questo caso è la psichiatra che aveva in cura quella vittima: Alexandra Thorne.  La dottoressa ha qualcosa di strano, di sinistro, ma Kim sembra l'unica ad accorgersene. Eppure accadono altri episodi, come il suicidio di un uomo o una donna che cerca di ammazzare il figlio appena nato, legati a lei. Come può Kim dimostrare che quella donna è un mostro manipolatore? Sopratutto dovendo aggiungere ai suoi sospetti la ricerca di un altro uomo responsabile degli orribili abusi sulle bambine? Lettori, sapete cosa mi tiene legata a questi libri e mi fa attendere il seguito ogni volta? Non tanto la storia, non tanto i casi, quanto Kim Stone. Esatto, non è tanto il caso da risolvere che ti attacca alle pagine, quanto il detective che troverà la soluzione.  Kim è un personaggio particolare. Per il tipo di infanzia che ha avuto nessuno credeva che avrebbe potuto arrivare così in alto, ma lei ha contraddetto tutti: è diventata la migliore.  Ma anche essendo la migliore, come dicevo prima, Kim è distrutta dentro. Il bello sapete qual è? Che lei lo sa, ma non fa niente per guarire, perché affrontare il passato potrebbe distruggerla definitivamente invece di aiutarla ad andare avanti.  E sapete qual è la cosa migliore? Che si contraddice da sola, perché lentamente si sta aprendo e tu, lettore, continui la storia anche perché sei desideroso di sapere quanto oserà Kim, pregando che mostri il suo lato più dolce. Kim è un personaggio fantastico: è tosta, intelligente, intuitiva, è la migliore. Ed è l'unica a poter affrontare il male presente nella storia.  Il titolo del romanzo è perfetto per la storia. Kim dovrà davvero essere parte di un gioco crudele e dovrà lottare contro una persona disgustosa. È l'unico aggettivo che mi viene in mente per descrivere la persona che è riuscita a manipolare la mente e i comportamenti di tutti, sfruttando la sua posizione per "sperimentare" e riuscire a creare un altro mostro simile a lei. Il bello de "Il gioco del male" è che con i capitoli che rispecchiano vari punti di vista si riesce a immergersi nel libro completamente. Vivi ogni passaggio e avvenimento in prima persona, provando una gamma di sentimenti che vanno dall'incredulità, al disgusto, alla voglia di vendetta, all'orgoglio per Kim. Devo fare i miei complimenti alla scrittrice, non deve essere stato facile creare la "cattiva". L'ho odiata e schifata per tutto il romanzo, incredula che un mostro del genere riuscisse a fare i suoi malefici giochetti liberamente. La cosa che mi è piaciuta di meno è stato il finale del gioco, mi è sembrato un po' troppo frettoloso.  Lettori, da quello che so la serie di questa detective è composta da almeno cinque libri, qui in Italia ne sono arrivati due, quindi... Su, Newton, veloce a portare gli altri tre! Baci

 Voto storia - 4 Molto Bella 




Genere: Thriller   

Autore: Angela Marsons 

31 Agosto

Charlie e Amy, due bambine di soli nove anni, compagne di gioco, scompaiono all’improvviso. Un messaggio recapitato alle rispettive famiglie conferma l’ipotesi peggiore: le giovani sono state rapite. È l’inizio di un incubo. Poco tempo dopo, un secondo messaggio è ancora più mostruoso. I malviventi mettono le due famiglie l’una contro l’altra, minacciando di uccidere una delle due bambine. Per la detective Kim Stone e la sua squadra il caso è più difficile del solito. I rapitori potrebbero davvero trasformarsi in assassini spietati. Bisogna agire con rapidità e trovare la pista giusta. E Kim ha intuito che nel passato delle due famiglie si nascondono degli oscuri segreti…



5 commenti:

  1. Ho questi due libri in lista, in attesa si essere letti...
    Devo dire che dopo la tua recensione, mi è venuta voglia di iniziarli ^_^
    Mi piacciono molto i Thriller dove non si capisce si da subito chi sia il cattivo, credo proprio che sia una delle mie prossime letture :)

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    1. Sono contentissima che sia riuscita a convinverti. Te li consiglio assolutamente :*

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  2. Molto interessenti entrambi i libri. Le recensioni sono davvero stupende. Complimenti! Mi piacerebbe molto leggerli.

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  3. Ho letto Urla nel silenzio,stupendo,magnifico!!!! Devo leggere presto anche Il gioco del male

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