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Elements Series



Genere: Romance

Autore: Brittainy C. Cherry

Data: 19 Dicembre 2016


Mi avevano messa in guardia su Tristan Cole. «Stai lontana da lui», mi diceva la gente. «È crudele». «È freddo». È semplice giudicare un uomo dal suo passato. Troppo facile guardare Tristan e vedere un mostro. Ma io non potevo farlo. Ho riconosciuto il male che si portava dentro, perché era simile a quello che viveva in me. Eravamo due persone svuotate. Entrambi alla ricerca di qualcosa di diverso. Qualcosa di più. E insieme abbiamo deciso di provare a mettere insieme i frammenti del nostro passato. Poi, forse, potremo finalmente ricordarci di respirare. «Lei mi spogliò e fece l’amore con il suo passato. Sono scivolato dentro di lei e ho fatto l’amore con i miei fantasmi. Non era giusto, ma in qualche modo aveva senso. La sua anima è piena di cicatrici, la mia è stata bruciata. Ma quando eravamo insieme, il male faceva un po’ meno male. Quando eravamo insieme, il passato non era così doloroso da accettare. Quando eravamo insieme, non mi sentivo più solo».


Ciao Readers,
Volevo ringraziare di cuore la Newton per avermi permesso di leggere il primo volume della serie Elements: "Ti amo per caso" di Brittainy C. Cherry. Ho scelto questo libro senza nemmeno leggere la trama, perché questa scrittrice per me è una garanzia dopo aver letto "L' amore arriva sempre al momento sbagliato". Il romanzo di cui vi parlerò ha un tema molto delicato e ci sorprenderà per la sua triste bellezza.

Elizabeth è una donna spezzata, affranta, sta vivendo una dei periodi più brutti che una donna possa affrontare: la perdita di suo marito Steven. Un incidente automobilistico ha strappato Steven dalle braccia della sua famiglia, lasciando sua moglie e sua figlia, Emma. Dopo un periodo di lutto, in cui si era rifugiata dalla madre, Lizzie decide di fare ritorno a casa sua. Qui ritrova i suoi migliori amici, Faye e Tanner, che hanno rispettato la sua chiusura, aspettando che tornasse. Mentre è sulla strada del ritorno, investe un cane di un uomo che si comporta con Elizabeth da grandissimo "bonzo" ( per tutte le animaliste come me: sappiate che il cane sta bene). Bonzo, Tristan, è il suo nuovo vicino, che non intende avvicinarsi emotivamente a nessuno, vive solo e il suo estraniarsi dal mondo crea voci maligne che non lo toccano minimamente. Lizzie sembra notare in lui qualcosa di familiare, per questo insiste nel volergli essere amica nonostante le sue reticenze. I loro occhi esprimono lo stesso dolore, la stessa voglia di annullarsi. È proprio questo dolore a permettere loro di creare un punto di incontro e di legarsi. Può un dolore comune aiutarli a guarire? Un dolore così grande può essere alleviato?

"La sua anima era ferita, la mia ustionata.
Quando eravamo insieme però, il dolore allentava un po’ la presa. Quando eravamo insieme, non mi sentivo solo neanche per un secondo."

Avrei voluto scrivere pagine e pagine su questo romanzo, ma non mi sembra opportuno rovinarvi il gusto della sorpresa, bella o brutta che sia. Ebbene sì, miei cari lettori, questo romanzo non parla di un frangente di vita facile, ma uno di quelli più dolorosi. Non c'è giorno in cui Elizabeth non senta la mancanza di Steven, l'unica sua àncora di lucidità è sua figlia Emma. Una bambina fantastica che, nonostante la sua giovane età, riesce a portare con sé il pensiero del padre attraverso segni ( come le piume di uccello), che secondo lei, lui le manda. 

Nella vita di queste due meravigliose donne, si affaccia un uomo burbero, scorbutico e asociale. Sembrerebbero due mondi completamente lontani, ma le apparenze ingannano. Anche Tristan porta con sé un dolore immenso, perfino raddoppiato, per quanto è umanamente sopportabile. Questo personaggio inizialmente ci viene presentato come un orso intrattabile che cerca di sfuggire dall'invadente vicina, eppure l'abito non fa il monaco. Il suo aspetto e i suoi modi non dicono molto di lui, se non che è stanco di vivere. Nel momento in cui le vite di Elizabeth ed Emma collidono con quella di Tristan si creerà un trio formidabile. I due protagonisti si useranno a vicenda per smettere, anche solo per poco, di soffrire e per rivivere un amore ormai perso. L'unico personaggio che avrei tanto voluto prendere a calci nel sedere è Trenton, da sempre innamorato di Lizzie. Un personaggio meraviglioso, per quanto mi riguarda, è Faye. La migliore amica della nostra protagonista è una donna forte con una sfacciataggine unica. 

"«Non penso più che tu sia un completo idiota, perciò tra qualche settimana daremo una festa di compleanno per Liz e sei invitato. La costringeremo solo a ballare sul bancone del bar, per liberarsi per un po’ dai demoni che la tormentano. E quella notte ti do il mio permesso incondizionato di toccarle la vagina»."

Lo stile della narrazione non è mai lenta, si parte da un immenso dolore ad una lenta guarigione. Nonostante le sofferenze e le crisi, ci ritroveremo a sorridere grazie a momenti perfetti e incantevoli, che siano sciocchi battibecchi tra Emma e Tristan o tenerezze tra lui e Lizzie. Grazie ai capitoli alternati, possiamo entrare nei loro ricordi per conoscere l'origine e il culmine delle loro sofferenze. I colpi di scena non mancheranno e non potremo smettere mai di amarli. L' unica pecca di cui posso lamentarmi è la copertina, ammetto che non mi è piaciuta per niente. Sarà l'aria di Natale ma mi sarebbe piaciuto qualcosa di più colorato, questo però non cambia per nulla il giudizio che ho su questo libro, anzi è solo un appunto e nulla più. Penso di avervi raccontato quasi tutto, il meglio lo lascio scoprire a voi, pagina per pagina. Vi lascio con il cuore pieno di emozioni, soggetto ancora ad uno squilibrio emotivo, dovuto alla conclusione di un libro stupendo. Il voto non sarà una sorpresa e vi assicuro che per me è anche poco. Buona lettura.



Voto libro - 5 Wow Meraviglioso

Voto erotico - 3 Sexy




Genere: Romance

Autore: Brittainy C. Cherry

31 Agosto

C’era una volta un ragazzo, e io lo amavo. Logan Francis Silverstone e io eravamo davvero agli antipodi. Mentre io mi scatenavo, lui rimaneva immobile. Lui era silenzioso, io il tipo che non riesce a smettere mai di parlare. Vederlo sorridere era quasi un miracolo, mentre era impossibile vedere me anche solo con le sopracciglia aggrottate. La sera in cui ho visto con i miei occhi il buio dentro di lui, non sono riuscita a distogliere lo sguardo. Insieme eravamo due metà che non diventano mai davvero una cosa sola. Eravamo un dieci e lode e un sette in condotta allo stesso tempo. Due stelle che brillavano nel cielo notturno, alla ricerca di un desiderio, di un domani migliore. Fino al giorno in cui l’ho perso. È stato lui a buttare via tutto ciò che eravamo, e l’ha fatto in un solo momento. Senza pensare che questo ci avrebbe cambiato per sempre. C’era una volta un ragazzo, e io lo amavo. E per alcuni momenti, brevi respiri, pochi sussurri, addirittura attimi, penso che mi abbia amata anche lui.











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