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Il giardino delle farfalle





Autore: Dot Hutchison

Genere: Gialli e Thriller

15 Giugno

Vicino a un palazzo isolato c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo brutale e contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, l’unica sopravvissuta viene messa in salvo e poi interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hannover e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, conosciuta solo come Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nel racconto della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano incongruenze e salti temporali... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere...

Buongiorno affezionate del Confine!
Oggi ho il piacere di recensire per voi un'anteprima Newton Compton, un thriller molto atteso dagli amanti del genere. Si tratta de "Il giardino delle farfalle" di Dot Hutchison, in uscita il 15 giugno. Una ragazza dal passato difficile a causa dell'abbandono da parte di entrambi i genitori, anaffettivi e immaturi, viene rapita e si risveglia in un luogo veramente inquietante. Si tratta di un grande giardino, bellissimo e lussureggiante all'interno di una serra in cui vivono altre ragazze come lei, rapite e imprigionate.
Di questo giardino loro sono le Farfalle, e il Giardiniere si premura di tatuare sulla loro schiena delle splendide ali di farfalle di specie diverse. Quando una nuova ragazza arriva all'interno del Giardino, viene tatuata e battezzata attraverso uno stupro da parte del Giardiniere, che le da un nuovo nome. La vita prima di quel momento deve essere dimenticata e per la protagonista del romanzo, che verrà chiamata Maya, è facile dimenticare il suo passato visto che poche sono le cose degne di essere ricordate.
Maya comincia la sua vita da prigioniera all'interno di quel luogo cercando di capire le dinamiche e le altre ragazze. Il Giardiniere si prende cura di loro, dà loro cibo e vestiti premurandosi di far avere alle ragazze tutto ciò di cui hanno bisogno. A suo modo le ama e, nella sua follia, è convinto che nessun altro luogo come quello sia migliore per le sue Farfalle. Come è noto, le farfalle hanno una vita breve e a questa legge di natura sono soggette anche le Farfalle del Giardino. Infatti il loro Signore all'età di 21 anni regala loro la bellezza eterna, imbalsamandole ed esponendole in teche di vetro riempite di resina, in bella mostra nei corridoi del giardino. Il Giardiniere svolge questa attività "collezionistica" da ben trent'anni indisturbato, ma è possibile che non ci sia un modo per fermarlo? E' impensabile che nessuno, in tutto quel tempo, abbia sospettato di lui, che pure mantiene una facciata da uomo d'affari integerrimo e altruista, circondato da una famiglia impeccabile... all'apparenza. Il romanzo comincia dalla fine della storia, ovvero da Maya interrogata dal commissario Victor Hanoverian dopo che il giardino è stato scoperto e le ragazze liberate. Quindi conosciamo da subito l'epilogo collegato al Giardiniere a al suo Giardino. Quello che invece scopriremo pian piano dai racconti di Maya sono le dinamiche che hanno portato poi alla disfatta un'attività così ben organizzata e nascosta per tutti questi anni. Il commissario Hanoverian sa che la ragazza nasconde qualcosa e, con grande maestria, cerca di trovare una breccia nel muro di reticenza che la ragazza si è costruita e, alla fine, chiude il cerchio. E' un racconto davvero inquietante quello che Maya fa delle giornate passate in prigionia; non solo le farfalle erano soggette ai capricci sessuali e mentali del Giardiniere, che pure le trattava sempre con estremo rispetto, ma dovevano avere a che fare col figlio maggiore di lui, Avery, un ragazzo violento e disturbato che aiuta il padre nella caccia alle farfalle fuori, e che tortura e aggredisce le ragazze per soddisfare la sua mente malata. 
Ascolteremo, attraverso il flusso di coscienza di Maya, diversi racconti e conosceremo da vicino ognuna delle ragazze-farfalla che hanno condiviso con lei quegli anni di terrore.
Incontreremo Desmond, il figlio minore del Giardiniere, che avrà un ruolo fondamentale all'interno del racconto. L'autrice ha veramente creato un mondo inquietante, terrificante nella relativa tranquillità che sembra aleggiare all'interno della serra. La storia mi ha affascinato e ho apprezzato lo stile narrativo, che utilizza appunto il flusso di coscienza della protagonista alternato a capitoli dove viene utilizzato un narratore esterno. La lettura è scorrevole e ben ritmata, non ci sono momenti di stallo ma, ahimè, devo dire che non ci sono nemmeno quei momenti di alta tensione che ci si aspetta da un thriller degno di questo nome. Il tutto risulta piacevole alla lettura grazie alla curiosità che si crea nel sapere il come e il perché e soprattutto cosa nasconde Maya. Ma non c'è un momento più pregno di ansia e tensione di un altro se non nel racconto della serata finale, quando il mondo del Giardiniere crolla insieme al suo Giardino. In ogni caso, questa è l'unica pecca e anche se non è proprio piccola, non sono per niente negativa nei confronti di questo thriller, anzi ve ne consiglio la lettura e attendo un vostro riscontro per scambiarci un pò di pareri.
E anche per questa volta è tutto! Vi auguro buona lettura.


Voto libro - 3 ½ Più che bello



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