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Flawed. Gli imperfetti



Genere: distopico

Autore: Cecelia Ahern

13 Settembre


In un futuro non molto lontano, il giudice Crevan è a capo della Gilda, uno speciale tribunale con il compito di condurre una spietata crociata contro l’immoralità. È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a fuoco con una F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto, ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più, perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di soccorrere il pover’uomo e quel gesto si ripercuote su di lei con conseguenze drammatiche. Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene trascinata in tribunale davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un ragazzo misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.

Dalla penna dell’autrice bestseller internazionale di P.S. I love you e Scrivimi ancora, il primo capitolo di una nuova, affascinante saga distopica che diventerà un film per Warner Bros.


“Flawed è uno dei migliori romanzi distopici in circolazione. È reale e potente.” - The Guardian


“Una lettura IMPERDIBILE per tutti gli appassionati di young adult.” - VOYA 


Ciao a tutti!
Ho avuto l'immenso piacere di leggere in anteprima un libro molto atteso: Flawed di Cecilia Ahern, edito dalla casa editrice De Agostini. Ultimamente non ho avuto molta fortuna con i distopici, eppure non è il caso di Flawed. Qualcuno poi mi fucilerà, ma ammetto che di questa scrittrice, amata tanto per altri generi, io non ho ancora letto nulla. Da novellina diciamo
che sono rimasta molto impressionata. Celestine vive in una società che valuta la perfezione in modo molto rigido. Basta anche un solo, singolo errore per venire marchiati come Fallati, imperfetti e dunque un pericolo per una società che cerca la perfezione. La Gilda che gestisce questo sistema valuta attentamente chi viene accusato di essere Fallato. Se commetterai un errore di giudizio, verrà impressa a fuoco sulla tua tempia la F. Se mentirai, il marchio lo avrai sulla lingua. Se ruberai, sulla mano. Se il tuo cuore è impuro, sul petto. Sul piede, così che tu non possa più attraversare i confini della tua nazione e spargere la tua imperfezione, contagiando altri. La Gilda è un ente governativo, ma non è il governo. I Fallati non sono criminali, eppure vengono trattati peggio di loro, con rigidi regimi alimentari e regole di convivenza terribili. Ma Celestine non pensa più di tanto a loro. Lei è la ragazza di Art, figlio del giudice Craven, capo della Gilda. Lei è perfetta, con voti perfetti, il giusto numero di amici, una famiglia unita. Anche se sua sorella è invidiosa e lei cerca di non badarci troppo. I Fallati sono ai margini della sua vita. Finché un'amica di famiglia non viene accusata, quasi ingiustamente. Questo evento costringerà Celestine a vedere le cose in modo diverso. La confusione guiderà i suoi pensieri, il giorno che commetterà l'errore di aiutare un Fallato. Ma lei usa la logica e non poteva sopportare l'illogicità e l'insensatezza di vedere un uomo malato e non poterlo aiutare a sedersi, solo perché Fallato. Questo gesto metterà in moto una catena di eventi che Celestine non avrebbe neppure immaginato. Il giudice Craven, così preso dalla sua salita al potere da sottovalutare ciò che una semplice ragazza di diciassette anni potrebbe combinare. Eppure Celestine resta se stessa. Umiliata e costretta a rivedere tutti i parametri della sua vita, ritrova tuttavia la vera sé stessa. Marchiata oltre l'immaginabile per ciò che non poteva essere considerato un errore. Usata da chiunque come simbolo, capro espiatorio e ragazza immagine, per portare avanti la propria personale guerra di ideali e potere. Ma Celestine vuole solo riavere indietro ciò che le è stato tolto. E non è la perfezione, ma la libertà di essere sé stessa. Una società che non sbaglia è una società che non
impara dai proprio errori. E soprattutto chi valuta gli altri Fallati, con quale arroganza si arroga il diritto di definirsi perfetto? Complotti, una società che giudica la morale, un sistema rigido, però pieno di falle. La Ahern svela pezzo dopo pezzo la vicenda di Celestine e il suo mondo con una maestria eccezionale. A differenza di molti distopici, non si sofferma troppo sulle spiegazioni, ma ne mostra gli effetti. Anche la psiche di Celestine, i suoi dubbi, le sue angosce, le sue paure e il suo dolore, sono narrati in un modo avvincente e mai noioso. Quando pensi di aver capito cosa succederà dopo, ecco che la strada immaginata devia verso una scena inaspettata. La percezione che abbiamo di noi stessi cambia con quello che ci succede, come possiamo leggere in Celestine, eppure la sua essenza, chi è davvero, non cambia. Deve solo imparare a riconoscere la vera sé stessa, sotto strati di sofferenza e paura. Invito assolutamente tutti gli amanti del genere, e non, a leggerlo. In questo primo volume della trilogia non mancano azione e disperazione, come solo un buon distopico sa possedere. In attesa del vostro giudizio, vi offro qualche citazione. Buona lettura!



Voto libro - 5 Wow Bellissimo




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