Ultime segnalazioni

Davanti agli occhi


Autore: Roberto Emanuelli

Genere: Narrativa

6 febbraio 

Succede e basta. Senza sapere perché, senza sapere quando. È una frazione di secondo, come quando inizia a piovere o a nevicare. Le cose belle si presentano così, all'improvviso. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più. Come Luca, che a trent'anni ha già fatto un voltafaccia a se stesso rinunciando al sogno di diventare scrittore per inseguire soldi e successo: ora le giornate gli sembrano tutte uguali, note di una melodia suonata senza passione. Chiuso nel suo ufficio da broker, sente di aver nascosto la parte più importante di sé, quella che non ha paura di ascoltare il cuore. Ma come puoi ascoltare il cuore se non gli permetti di tirar fuori la voce? Come puoi inseguire i sogni, se non sai più riconoscerli? È proprio in questi momenti, quando tutto sembra perduto, che ci capitano le cose migliori. E appena incontra Mary, Luca non ha dubbi: lei è la sua cosa migliore. Bellissima, irraggiungibile, inafferrabile come il colore dei suoi occhi, Mary richiede impegno per essere conquistata, perché è questo che fanno i veri tesori. Adesso, finalmente, Luca sa cosa vuole: vuole mettersi in gioco, vuole sbagliare, lasciare che le emozioni lo investano come un treno in corsa. Vuole innamorarsi. Vuole Mary. Perché rinnegare la propria natura non è mai una buona idea. E non è mai troppo tardi per ballare al ritmo del cuore.



Care lettrici del blog, stasera non ho molte parole da esprimere riguardo il libro di Roberto Emanuelli che ho appena terminato, ossia "Davanti agli occhi”. Questo perché, purtroppo, il libro non è all'altezza di “Siamo solo per pochi”, ed è un peccatoperché la storia aveva del potenziale per risultare gradevole. “Davanti agli occhi” è il suo primo libro, ristampato quindi per riproporci gli esordi di uno scrittore a mio avviso promettente. 

Tuttavia in questo suo scritto ho trovato molti concetti banali e avrei anche evitato i riferimenti alle canzoni in ogni capitolo. 
Lo stile è semplice, ma è come se Emanuelli avesse voluto mettere troppa carne al fuoco e ha reso la lettura poco avvincente. 
Il personaggio di Luca e la sua crescita introspettiva non sono male, ma è come se fossero scritti troppo di getto, senza una vera e propria profondità. Il lato positivo di questo libro è certamente il riscoprire i valori veri della vita, il suo amore così sentito per Mary e la sua voglia di ricostruirsi ed essere soddisfatto finalmente di sé e della sua quotidianità. Il finale è certamente un inizio, c'è un riferimento chiaro e netto ad un suo trascorso che risulta a suo modo poetico. Devo dire che non mi piace scrivere poco positivamente di un libro, è un po' come giudicare l'anima di qualcuno, ma trovo sia altrettanto giusto dire con onestà la propria opinione. 
Il personaggio di Luca, broker assicurativo trentenne, poco soddisfatto del suo lavoro e appassionato di scrittura, incontra Mary, ragazza affascinante e un po' fredda che lo spiazza e lo colpisce da subito: tra dubbi, paturnie, nuovi incontri, insoddisfazioni e paure, alla fine trova il coraggio di essere se stesso. E questo, come dicevo prima, è il filo conduttore del libro. Particolare menzione merita il personaggio di Mia, a mio parere il più interessante di tutti e con un ruolo chiave. 
Se siete curiose di leggere questi primi pensieri dell'autore e conoscere da vicino la storia di Luca, allora leggete il libro. 
Di una cosa sono certa: come me, anche voi vedrete che spesso ciò che cerchiamo nei posti e nelle persone più impensabili non è affatto lì ma molto più vicino. È proprio davanti agli occhi.




voto libro - 2 Insoddisfacente




Torbide Passioni


Genere: Thriller / Romanzo Rosa

Autore: Nora Roberts
 
Bodine Longbow da sempre adora alzarsi alle prime luci del mattino. Direttrice di un meraviglioso resort di famiglia nel Montana, è assorbita da mille impegni lavorativi e non ha certo tempo per pensare all’amore... almeno fino a quando non incontra Callen Skinner. Appena tornato in città, Callen è una sua vecchia fiamma dei tempi della scuola e ora, uomo maturo e affascinante, potrebbe forse farle cambiare idea sulle relazioni sentimentali. Quando però il cadavere di una giovane donna viene ritrovato all’interno del resort e Callen finisce nella lista dei sospettati, tutto prende una piega inattesa. La tragedia che ha colpito la famiglia di Bodine la catapulta indietro nel tempo, fino alla misteriosa scomparsa di sua zia Alice avvenuta venticinque anni prima... E se tra questo evento e il cadavere rinvenuto nel resort ci fosse un collegamento? Le indagini procedono a ritmo serrato, e sebbene le accuse e gli indizi sembrino convergere proprio su Callen, Bodine decide di fidarsi ciecamente di lui e di stargli accanto. Ma per salvare il loro futuro insieme, prima che sia troppo tardi, i due amanti dovranno rincorrere con determinazione una verità che pare volergli sfuggire...
Romanticismo e suspense per una storia d'amore che per sbocciare dovrà superare gli ostacoli più difficili.

Chiamami col tuo nome


Genere: Narrativa Contemporanea

Autore: André Aciman

Vent'anni fa, un'estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno "l'ospite dell'estate, l'ennesima scocciatura": uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all'estasi. "Chiamami col tuo nome" è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che "questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta".

Salve, cari lettori.
Scrivere una recensione che renda giustizia a questo libro sarà molto difficile, riuscire ad esprimere quello che mi ha trasmesso e il messaggio di fondo che sta dietro ad ogni parola, impossibile. È raro trovare una lettura di que
sto tipo, ma quando questo capita ed arrivi all’ultima pagina, chiudi il libro e lo riponi nella libreria, capisci che quel libro ti ha dato molto più di mille altri. Dopo letture che ti parlano nel profondo non siamo più le stesse persone che siamo state prima, così come ad Elio è rimasto per sempre un pezzettino di Oliver impresso dentro, a noi rimarrà un sapore dolceamaro che mescola la finzione di questa storia con dei nostri ricordi reali, e quella malinconia che ci ha sempre accompagnato riaffiora dalla nostra memoria.

Ho iniziato la lettura di “Chiamami col tuo nome” di André Aciman per il successo che sta avendo il film uscito da poco nelle sale. Non ero sicura che sarebbe stata una lettura nelle mie corde: è una storia romantica, sensuale e drammatica, piena di passione. Praticamente il contrario delle mie letture usuali. E proprio per questo posso consigliare a tutti questo libro, perché al di là del genere e della trama, quando un libro parla direttamente alla tua anima è facile amarlo.

«Tutto questo iniziò l’estate in cui Oliver venne a casa nostra. È inciso in ogni canzone che spopolava allora, in ogni romanzo che ho letto durante e dopo il suo soggiorno, in ogni cosa, dal profumo del rosmarino nelle giornate calde al frinire concitato delle cicale di pomeriggio: odori e suoni, in mezzo ai quali ero cresciuto e con cui fino ad allora avevo convissuto ogni anno della mia vita ma che poi d’un tratto riscoprivo eccitanti, arricchiti di una sfumatura particolare, per sempre colorata da ciò che accadde quell’estate.»

La famiglia del nostro protagonista Elio ha l’abitudine di ospitare per l’estate un giovane letterario alle prese con la correzione del suo manoscritto prima della pubblicazione, per seguirlo ed aiutarlo. Ogni anno Elio aspetta l’estate per godersi le vacanze e il mare nella sua villa di famiglia, ma ogni anno, quando questi giovani sconosciuti arrivano, cambia idea velocemente e aspetta solo che se ne vadano per potersi riprendere la sua camera e i suoi spazi. Almeno fino a quell’estate, l’estate in cui dal taxi scende un giovane newyorchese, la camicia al vento e un sorriso che ammalia chiunque. L’estate dell’arrivo di Oliver.
Elio è da subito affascinato dal nuovo ospite: scoprono di avere tanti interessi in comune e la differenza di età non sembra essere un ostacolo per le loro
riflessioni profonde. L’attrazione però diventa quasi odio quando il giovane cerca di chiarire i suoi sentimenti con se stesso per poi respingerli, e anche Oliver inspiegabilmente si allontanerà. Ma per i due quella complicità è difficile da ignorare.
Leggiamo la storia dal punto di vista di Elio, tutti i suoi pensieri e le sue emozioni passano da lui a noi che teniamo in mano quelle pagine. Questa è molto più di una storia d’amore: è una crescita e conoscenza di se stessi, dove il protagonista descrive con minuzia ogni dettaglio con un fiume di parole inarrestabili.
Oliver è un personaggio complesso e che non riusciamo ad inquadrare bene inizialmente, un uomo che sembra cambiare personalità così velocemente come cambia il costume ogni giorno. Sembra sicuro e spavaldo, a volte è amico di Elio e fanno lunghe passeggiate in bicicletta e rilassanti nuotate al mare al mattino, ma altri giorni è distante e sembra evitarlo.


«A ciascuno di noi capita un periodo di traviamento: quando nella vita cambiamo strada e non troviamo più la “diritta via”. Qualcuno si ravvede, qualcuno finge di ravvedersi, [...] e altri ancora, per paura di smarrirsi, si ritrovano in eterno a vivere la vita sbagliata.»

Inizialmente la narrazione è molto delicata, col progredire della storia diventa audace e sensuale, senza abbandonare il sottotono lirico che ci accompagna come una dolce melodia. I fatti raccontati risultano così veri che si ha l’impressione di leggere una biografia con personaggi realmente esistenti, con amori e dolori realmente provati. È una storia di vita, di come una persona può segnare in modo indelebile gli anni futuri sia che rimanga vicina sia se, soprattutto, questa rimane vicina solo attraverso bei ricordi che hai la consapevolezza di non poter replicare.
Non ci sono colpi di scena e la trama si evolve lentamente e con delicatezza, lo stile di scrittura gioca un ruolo fondamentale ammaliandoci e facendoci immergere nel libro.
Le ultime pagine ti entrano dentro, concludendo la lettura con un finale perfetto, emozionante e straziante.

 Voto libro - 5 Wow! Meraviglioso
 

Voto erotico - 3 Sexy 

Uomini che restano


Genere: Romance

Autore: Sara Rattaro

13 febbraio 


All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.





Salve lettrici! 

Avete passato bene il vostro weekend? Avete goduto di letture rilassanti, divertenti o di alta tensione emotiva?
Io ho potuto leggere, grazie a Sperling & Kupfer, l'attesissimo romanzo di Sara Rattaro, "Uomini che restano".

Sullo sfondo di Genova, in verità tra Genova e Milano, conosceremo due donne forti e combattive, due eroine dei giorni nostri, Fosca e Valeria, che attraverso il battesimo della sofferenza rinasceranno a nuova vita, imparando ad accettare il destino amaro che è loro toccato, trasformandolo in un nuovo inizio.

Milano: Fosca e Lorenzo sono sposati da circa dieci anni, si traferiscono da Genova a Milano per lavoro e in quella nuova città tentano invano di mettere su famiglia cercando di avere un figlio. Si conoscono dai tempi dell'università, un rapporto di amicizia stretto e intimo che, alla fine, sfocia in amore.
Il giorno dei 40 anni di Lorenzo, Fosca organizza una festa a sorpresa per il marito, con tanto di amici nascosti al buio in camera da pranzo, pronti a gridare: sorpresa!
Ma la sorpresa Lorenzo la fa a Fosca. Ignaro della presenza degli amici, Lorenzo, non appena varca la soglia di casa, dice alla moglie che non la ama più e, alle proteste imbarazzate di lei (ci sono gli amici nel salone), lui sbotta dicendole che ama un uomo.
Va via di casa, lasciando Fosca disperata e in preda alla confusione. Come mai non aveva sospettato nulla in tutti questi anni? Perché proprio adesso? E perché un uomo?
Ha bisogno di cambiare aria e parte per la sua amata Genova, approfittando della partenza dei genitori, va a passare qualche giorno nella loro casa.
Appena arrivata, decide di salire sul tetto, per ammirare la sua città e qui incontra una donna, Valeria, la vicina dei genitori.

Genova: Valeria e il suo compagno, Sergio, hanno comprato quella casa 5 anni prima dalla precedente proprietaria. 
In una tragica ed indimenticabile giornata, Valeria scopre dei noduli al seno e, in seguito ad una visita organizzata dal suo vecchio fedele amico Ale, scopre di avere un cancro e di dover affrontare un lungo percorso per tentare di guarire.
Sergio comincia ad avere comportamenti strani, non riesce ad affrontare la malattia della compagna, è sfuggente e silenzioso ed evita il confronto sull'argomento. Una sera, ad una festa, Valeria scopre che Sergio ha una relazione da un po' e, in seguito ad un aspro litigio, lo caccia via.
Quando Valeria incontra Fosca sul tetto del loro palazzo è già al secondo ciclo di chemio, riconosce il dolore negli occhi di Fosca e decide di starle vicino.
Le due, dopo un momento in cui si prendono le misure a vicenda, diventano amiche. La complicità che nasce, una volta che ognuna conosce e riconosce se stessa nella storia dell'altra, diventa fondamentale per la ripresa delle loro vite.
Fondamentali, in questa ripresa, sono altre due figure maschili, Ale, l'amico di Valeria, che avrà una piccola tresca con Fosca, e Fabrizio, un collega di Valeria, che si rivelerà importante e decisivo per la guarigione dell'anima di una delle due.

Amiche, che dire?
"Uomini che restano" è il primo romanzo che ho letto di Sara Rattaro e, sicuramente, recupererò i precedenti.
È una scrittrice che racconta storie vere, tangibili, in cui ciascuna di noi si può ritrovare, riconoscere.
Lo stile elegante ma sobrio, senza fronzoli e belletti, mi ha conquistata.
La lettura è scorrevole e mai pesante. Le parti descrittive sono vivide ed evocative. Tra un capitolo e l'altro, troverete parole dedicate all'amata città dell'autrice, Genova.
Il romanzo è il racconto alternato di Fosca e Valeria, con due piccoli capitoli finali raccontati dal punto di vista di Lorenzo, il marito di Fosca, e Ale, l'amico di Valeria.
Anche questi due molto belli ed esplicativi della loro posizione all'interno del romanzo e della vita delle due protagoniste.
Fosca e Valeria, due donne, due storie simili e piene di dolore, sofferenza e poi rabbia, tanta rabbia.
Distrutte dall'inganno, dal tradimento, attraversano le diverse fasi dell'elaborazione, vivendo tutti i sentimenti col cuore in mano e senza vergogna. Si abbandonano all'oblio dell'alcool, non si lavano i capelli, saltano il lavoro, piangono e imprecano, si chiedono il perché, poi si rialzano e sputano rabbia e veleno, si purificano e voltano pagina.
Ho amato queste due donne nella fase in cui erano arrabbiate e vendicative, vittime del veleno instillato nelle loro anime, che cresce e si espande fino a scoppiare, fuoriesce da loro e svanisce nell'etere, soppiantato da una nuova consapevolezza che rende più semplice l'accettazione.

"Ci siamo strette la mano e abbiamo continuato a guardare il cielo, ognuna per scriverci qualcosa che l'altra non avrebbe compreso. O forse sì."

Donne che si riscoprono forti non appena riconoscono le loro fragilità e se ne spogliano.
Gli uomini di questo romanzo sono la chiave fondamentale per capire meglio Fosca e Valeria.
Sono uomini che feriscono, che se ne vanno e tornano, e poi ci sono quelli che restano.
Non posso dire di aver voluto ammazzare Lorenzo per aver lasciato Fosca. Lo avrei picchiato per il modo però.
Quando leggevo dei loro incontri e li vedevo chiusi nel loro dolore, nel senso di colpa, incapaci di spiegarsi, di raccontarsi, di ascoltarsi, mi arrabbiavo di brutto. Avrei voluto scuoterli.
La loro storia è particolare e l'ho amata. Ho compreso la battaglia interiore di Lorenzo ma non ho potuto giustificare le sue azioni.
Valeria e Sergio sono un'altra cosa.
Sergio è il tipo di uomo che disprezzo, quello che è uomo solo sulla carta di identità, l'uomo che ragiona con la testa e non quella che ha sul collo.
Ad un certo punto, dopo l'intervento di Valeria, in un particolare momento che non sto qui a raccontarvi per evitare lo spoiler, lo avrei schiaffeggiato forte!
Per fortuna nella vita di Valeria gravitano altri due uomini, Ale e Fabrizio. Loro sono quelli che "rimangono" nella vita di questa donna speciale, e non dico altro.

"Ero ammirata. Ho dovuto abbassare la testa perché non vedesse la mia espressione.
<< Cosa succede, non stai bene? >>
<< No, no... è solo che non ci sono abituata>>
<< A cosa?>>
<< Agli uomini che restano. Sei così luminoso che faccio fatica a guardarti>>"

Loro sono uomini del "per sempre", quel "per sempre" non detto davanti a Dio, ma che assume più valore proprio per questo. Non voglio raccontare troppo a riguardo, voglio lasciare a voi il piacere di conoscerli.
Ale, ad un certo punto vi sembrerà passare nella panchina degli "stronzi", ma capirete bene che non può fare altrimenti, anche lui è una vittima impigliata tra le trame del destino.
Avrei tanto altro da dire e sembra che ultimamente i romanzi che leggo mi aprano le porte della riflessione profonda che mi induce a voler analizzare e scrivere, scrivere, scrivere...
Ma mi autocensuro per il vostro bene. 
Assolutamente, voglio che scopriate da soli il senso di questo romanzo, l'essenza dei suoi personaggi, quindi vi auguro buona lettura.
Alla prossima,




voto libro - 4 Bellissimo


La promessa





Genere: Romance

Autore: Sarah Dunn

13 febbraio

Le regole di Lucy e Owen: 
1) Nessuno deve sapere 
2) Vietato parlarne, anche tra di noi 
3) Vietato spiare 
4) Niente bugie 
5) Sì al sexting, ma solo fuori casa 
6) E soprattutto, non innamorarsi 

Un buon matrimonio, una famiglia e, insieme, il brivido di una relazione segreta e travolgente. E se avere tutto fosse possibile? Se lo chiedono Owen e Lucy, alle prese con le certezze e i compromessi di ogni coppia sposata vicina ai quaranta. La sera in cui, dopo qualche bicchiere di troppo, i loro amici Thom e Victoria confessano di volersi concedere un periodo di “infedeltà programmata”, Lucy e Owen si scoprono tentati dall’idea. E, stilata una lista di semplici regole (una su tutte: vietato innamorarsi), aprono le porte del matrimonio a sei mesi di trasgressione. Ma dall’infrangere le regole al ritrovarsi con il cuore infranto il passo può essere breve. Tra sorprese e complicazioni di ogni genere, i due dovranno combattere per ciò che più conta: l’occasione di conoscersi e amarsi per quello che sono davvero. 
Acclamato dai media e dalle lettrici americane, La Promessa è la storia di un matrimonio difficile come tanti, unico come tutti. Esilarante e romantico come il più appassionato dei baci. 


Buona giornata, lettrici.
Grazie alla DeA ho potuto leggere in anteprima il nuovo romanzo di Sarah Dunn, "La Promessa".
Lucy e Owen sono una coppia da molti anni.
Hanno dovuto lasciare New York per trasferirsi nella zona rurale circostante, dove la vita è meno cara e mettere su famiglia è più semplice.
Tante cose hanno messo a dura prova il loro matrimonio, non ultima la difficoltà a concepire che li ha portati ad una estenuante trafila di esami e visite mediche, prove di inseminazione artificiale e quant'altro. Da questo calvario è nato Wyatt, un bimbo "speciale" affetto da autismo.
Wyatt è motivo di gioia ma anche di dolore e stanchezza. Lucy e Owen fanno del loro meglio e, nonostante tutto, vivono una vita serena.
Una sera invitano a cena una coppia di amici dei tempi di New York, Thom e Victoria e, tra un bicchiere di vino e l'altro, la coppia racconta di avere un "matrimonio aperto".
Vedono altra gente. Solo sesso, niente amore. Regole ben precise da rispettare per non mandare a monte il matrimonio, in un gioco che serve a ravvivarlo.
Da quella sera Lucy ci rimugina su.
Trova la cosa assurda e pericolosa ma non riesce a smettere di pensarci. Per un 
oscuro motivo, la cosa la attrae e, alla fine, ne parla col marito.
Owen non ne è convinto ma si lascia trasportare e insieme cominciano a scrivere le loro regole indiscutibili per il loro "matrimonio aperto" che avrà una durata di sei mesi, alla fine dei quali tutto tornerà come prima.
Un simile accordo può davvero essere innocuo? 
Un matrimonio provato dai problemi quotidiani, può reggere un simile cambiamento e tornare alle basi come se nulla fosse?
Sesso e divertimento senza problemi e ripercussioni per la coppia è possibile?
Lasciatemi esordire dicendo che questo romanzo mi ha colpita veramente tanto e mi ha dato tanti spunti per riflettere.
Gli aspetti tecnici sono ben curati. La lettura è scorrevole e con ritmo altalenante, lo stile è semplice e diretto. Nonostante la narrazione in terza persona, si rimane coinvolti già dai primi capitoli.
Inoltre, questo tipo di narrazione permette di introdurre, oltre alla vicenda principale di Lucy e Owen, anche altre storie di personaggi secondari, sempre incentrate sul matrimonio e i problemi quotidiani.
"La promessa" ci regala uno scorcio su una realtà che spesso ignoriamo.
Lucy e Owen sono una coppia come tante. Si conoscono all'università, in un bar, ad un appuntamento al buio, e scatta la scintilla. La chimica. La sintonia. Si dà il via ad una frequentazione che porta all'innamoramento, le farfalle nello stomaco, il sorriso ebete e perpetuo in faccia.
Ti amo. Sposiamoci. La luna di miele e il rodaggio e poi accade la vita. Il lavoro, i familiari, i problemi, la routine che inevitabilmente logora e mina il tutto dalle fondamenta.
Alcuni matrimoni continuano indisturbati, altri no.
Ma quali sono i meccanismi che si devono mettere in moto affinché un matrimonio possa definirsi sereno, possa aspirare a realizzare quei voti espressi davanti a Dio?
Esiste una ricetta speciale, un ingrediente segreto?
Le coppie che durano nel tempo hanno scoperto il Sacro Graal?
Sono domande che non hanno una risposta specifica. Ogni matrimonio è unico come le persone che lo hanno contratto.
Ma poi, qual è la valenza specifica di questa unione "eterna" ?
Il matrimonio è un'istituzione religiosa importante, con un grande peso sociale; è il passo fondamentale che viene prima della famiglia, questa almeno è la consuetudine.
Ora, mettendo da parte il mio parere personale a riguardo, non posso evitare di dire che l'essere umano non è un animale monogamo in natura. È senziente ma alla base di questa ragione c'è l'istinto che è primordiale e indiscutibile, nonostante i vari pareri.
Il tradimento, che nel romanzo è consensuale ma che nella "normalità" non lo sarebbe, è frutto del richiamo istintivo di diverse cose, del bisogno di sentire ancora certe cose, farfalle, battiti e quant'altro.
Lucy è attratta dall'idea di sentirsi di nuovo libera dalle catene. Queste catene non sono identificabili nel marito specificatamente, ma nel logorio della sua vita, che va avanti tra rinunce e frustrazioni, tra i problemi causati da un bambino particolare e spesso fuori controllo e il sesso meccanico fatto per dovere. Lucy ha bisogno di affermare il suo io che si è perso nel corso del tempo e trova la soluzione in questo strano accordo che proprone al marito.
Owen vive le stesse cose che vive sua moglie. Ha perso il lavoro che amava e si è reinventato, accontentato perché ha una moglie e un figlio con necessità particolari da curare.
Trova la felicità nei piccoli progressi del figlio e in un bicchiere di vino bevuto sul divano con la moglie e gli amici. Il sesso non è soddisfacente, Lucy non è più selvaggia come una volta e adesso non si spoglia nemmeno più durante l'atto. 
Non vuole introdurre il cambiamento proposto dalla moglie, anche se temporaneo; sente che non ne verrà nulla di buono.
Però Lucy insiste e allora perché no? Lei è contenta e lui avrà la possibilità di capire se sessualmente conta ancora qualcosa. Sesso senza complicazioni e autorizzato da un accordo con tanto di regole. Ci sta eccome.
Lanciarsi in questa cosa diventa facile dopo una lieve titubanza, e il fatto che tutto sfugge di mano è prevedibile.
Pensare che nulla sarebbe cambiato è decisamente da ingenui e le conseguenze sono inevitabili. 
Io ho compreso le ragioni di Lucy e ho compreso quelle di Owen. 
Ci arriverete anche voi dando una possibilità a questo romanzo che ci insegna che innamorarsi è semplice ma l'Amore è un'altra cosa. È quello che costruisci giorno dopo giorno, quando l'innamoramento è passato insieme alle farfalle nello stomaco e le aritmie del cuore mentre subentra la dura realtà. È il dialogo e il saper accettare, lo scambio e il dono. È reinventarsi e mettersi in gioco, è giocare.
Dovrei anche smettere di sproloquiare adesso.
Credo di aver dimostrato ampiamente quanto questo romanzo mi abbia portato a riflettere sui vari aspetti del matrimonio e della vita di coppia.
Ve ne consiglio la lettura, è illuminante. Soprattutto se ne indovinate la chiave di lettura.
A presto.


Voto libro - 4  ½ Stupendo


Fandom: Saresti disposta a morire per la tua storia preferita?





Genere: Fantasy

Autore:  Anna Day

6 febbraio

Finalmente il gran giorno è arrivato, Violet è pronta. Pronta per incontrare gli attori che hanno portato sul grande schermo il suo romanzo preferito, La Danza delle forche. Violet lo sa recitare a memoria, ne conosce ogni battuta. Se potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di poterci vivere dentro ed essere Rose, la protagonista perfetta. Dovendo fare i conti con la realtà, Violet si accontenta di presentarsi all’evento come cosplayer di Rose e mettersi in fila per l’autografo dei suoi idoli. Soprattutto per quello dell’attore che interpreta Willow, l’eroe più bello di sempre – darebbe ogni cosa per far colpo su di lui. Proprio nel momento in cui il ragazzo si complimenta con lei per il suo costume accade qualcosa di inaspettato. Un terremoto. Urla. Il buio. Violet riapre gli occhi e qualcosa è cambiato. Le guardie corrono ovunque impazzite. Ma è solo quando un proiettile colpisce Rose e la ragazza cade a terra esanime che Violet capisce. Capisce che adesso non è più solo a un evento in costume per appassionati di fantasy. Adesso quella è la realtà. Adesso lei è dentro la storia e la protagonista del suo romanzo preferito è appena morta. Violet ora può fare solo una cosa: prendere il suo posto, ripassare le battute e vivere la storia fino alla fine… E sperare che tutto vada come è stato scritto.


Salve a tutti!
Oggi vi parlo di una scoperta, non tanto di un libro. Una di quelle storie di cui immagini il finale, che pensi non ti sorprenderà e invece ecco che lo fa. Oggi vi parlo di "Fandom" di Anna Day, edito dalla DeA e gentilmente concesso in anteprima. 
Violet è una fangirl spudorata e innamorata persa di un libro distopico dal titolo poco rassicurante, "La danza delle forche". In questo libro gli umani geneticamente modificati per essere migliori, detti Gem, sottomettono in modo brutale e disumano 
quelli che invece sono considerati imperfetti, detti Imp. Ovviamente ci sono sei ribelli e una protagonista che vuole a tutti i costi cambiare il destino degli Imp, Rose. Viene mandata a fare la spia a casa di uno dei Gem più influenti, ma finisce per innamorarsi del figlio, Willow, che ricambia.
Perché vi sto raccontando la storia dentro la storia? Perché a una convention per amanti del fantasy e dintorni accade l'impensabile: proprio appena incontrano gli attori del film tratto dal libro preferito di Violet, ecco che le cade in testa una trave d'acciaio e si ritrova catapultata nel mondo distopico de "La danza delle forche". Solo che non è la sola a venir trascinata in questo mondo. Con lei c'è anche Nate, suo fratello minore; Alice, bellissima amica di infanzia con il talento per le fanfiction sulla "Danza" e verso cui Violet ha degli enormi complessi di inferiorità; Katie, che non ha letto il libro né visto il film, ma accompagna Violet come supporto morale. Il loro intervento nella scena di apertura causa la morte proprio di Rose, con conseguenze catastrofiche. 
Innanzitutto il mondo che Violet ha tanto apprezzato come fan, nella realtà vissuta è orribile. Puzza di marcio, distruzione, orrore e persone terribili, sopratutto i Gem, ma anche certi Imp non sono da meno. Lei e i suoi amici vivono nel terrore costante di essere uccisi per un motivo o un altro, dal primo istante. Ma non è neppure questo il problema principale. 
Violet scopre ben presto che per tornare a casa devono portare a compimento la storia, con lei al posto di Rose. Solo che non si sente minimamente in grado di esser la coraggiosa eroina. Non ha la minima idea di come far innamorare Willow di lei in soli sette giorni e contemporaneamente di proteggere i suoi cari. Lei che è sempre stata schiva, timida, paurosa e totalmente incapace con i ragazzi, dovrà affrontare la paura, il terrore, il dolore, l'angoscia e superare ogni genere di ostacolo che le si porrà dinanzi. E il fatto di sapere a memoria le battute del libro non le garantisce minimamente il successo, anzi. 
Riuscirà Violet a portare a termine la missione? E se si innamorasse invece della persona sbagliata? Se la storia cambiasse, che conseguenze ci sarebbero? 
Ma soprattutto, come sono finiti in quel mondo distopico?
All'inizio ho detto che di questa storia si capisce già come andrà a finire. Ci sono diversi passaggi nel libro che lo fanno intuire, messi apposta per guidare il lettore verso la convinzione di aver capito. Ed ecco la grande abilità di questa autrice, quello di piazzare dei colpi di scena assolutamente inaspettati dietro l'angolo, che ti incatenano alle pagine, costringendoti a finire il libro quanto prima, in cerca di certezze. Ma nel mondo del Fandom niente è più sicuro. Tutto quello che credevi di sapere viene stravolto o colorato dall'amarezza. Non aggiungo altro perché rischierei lo spoiler. Posso solo dire che questo libro mi ha piacevolmente sorpreso per l'originalità che non credevo avesse leggendo inizialmente la trama. Inoltre non è così innocente e delicato come si potrebbe pensare, tutt'altro. Il mondo degli Imp e dei Gem è orribile ed è esattamente questa la sensazione che con il suo stile e la sua bravura l'autrice riesce a passare. 
I personaggi sono veri e le emozioni che provano passano attraverso la carta. Il dolore, la delusione, la paura, l'umiliazione di Violet sono reali. 
Quindi fate attenzione la prossima volta che desiderate vivere in un libro... potreste essere accontentati e non è detto che l'esperienza sia così idilliaca come avevate immaginato! 
Vi auguro buona lettura!



Voto libro - 4 Bellissimo







Playlist

1. Violet Hill - Coldplay
2. Just the way you are - Bruno Mars
3. Mad World - Gary Jules
4. Panic Station - Muse
5. Wide Awake - Katy Perry
6. Eppure sentire (un senso di te) - Elisa
7. Flashlight - Jessie J
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Il profumo delle mele rosse


Autore: Susan Wiggs

Genere: Romance


Tess ha 29 anni e per lavoro ricerca vecchi tesori perduti e per farlo scava nelle vite e nelle storie di famiglia dei suoi clienti, lei che un passato ed una famiglia non li ha mai davvero avuti: non ha mai conosciuto il padre e la madre era sempre in giro per lavoro...
Un giorno uno sconosciuto si presenta nel suo ufficio e le comunica che è l'erede della metà di un frutteto, che ha un nonno e anche una sorella! Tutto il mondo di Tess crolla e la sua vita in poco tempo cambia...

Salve lettrici.
Quest’anno, per farmi compagnia nel giorno degli innamorati, ho scelto una lettura molto intrigante. Niente romance e romanzi rosa per me, ma una bellissima storia familiare ricca di intrighi e amore. Sto parlando di “Il profumo delle mele rosse”, il nuovo romanzo di Susan Wiggs, che ho amato in “Parole, ricordi e sciroppo d’acero”. Il suo nuovo romanzo, uscito a fine anno, racconta la storia di una famiglia che nasconde non pochi segreti. Abbiamo due sorelle, nate lo stesso giorno, che però non erano affatto a conoscenza l’una dell’altra e che non sono sicuramente gemelle.
Tess, la protagonista, è una cacciatrice di tesori. Lei è appassionata di segreti e vaga sempre alla ricerca di un antico oggetto da riportare in vita, di un nuovo tesoro da scavare. Finché un giorno Dominic Rossi si presenta a casa sua sconvolgendole la vita. Dominic, infatti, le dira che lei è l’erede di un frutteto e 
Tess, che non sa nulla di questo suo presunto nonno, addirittura sviene dalla sorpresa. Inoltre scopre anche che non è l’unica erede, ma che lì, in quella vasta terra che imparerà a chiamare casa, l’aspetta sua sorella Isabel.
Tess e Isabel non si somigliano per niente. Isabel somiglia a sua madre, mentre Tess è identica al loro padre. Isabel è cresciuta nel frutteto del nonno circondata da amici e famigliari, mentre Tess è sempre stata sola. L’unica cosa che sembrano avere in comune, oltre al sangue, è la data di nascita. Ma come è possibile? Il loro padre aveva due donne contemporaneamente? L’una sapeva dell’altra? Nessuno può rispondere alle loro domande. Nessuno oltre la madre di Tess, che sembra irraggiungibile, e Marcus, il loro nonno in coma. 
Ma Tess, adesso che ha l’opportunità di avere una famiglia, sta per scoprire che nessuna famiglia è perfetta e che tutti nascondono dei segreti. Le belle notizie vengono accompagnate sempre da guai. 
Infatti quando Tess e Isabel prendono in mano il testamento del nonno scoprono che sono piene di debiti, e ora Tess, la dolce Tess, dovrà fare i conti con i segreti della sua famiglia.
Insomma lettrici, un romanzo del tutto inaspettato, molto simile nello stile a “Parole, ricordi e sciroppo d’acero”, ma secondo me un tantino più bello. 
La Wiggs mi ha totalmente conquistata con la sua penna e con le sue storie. Ho adorato i temi che tratta e la sensibilità con cui racconta di queste famiglie e dei loro segreti. Non ci sono, ahimè, molte scene romantiche, ma la dolcezza che emana tutta la storia non annoia di certo. È una lettura piacevole che alterna non solo i POV dei protagonisti, ma anche i ricordi del passato di chi non c’è più. Abbiamo l’opportunità di leggere anche qualche pagina sulla guerra e sui deportati, tema che ricorre in questo romanzo. Ma il tema principale di questa storia è senz’altro l’amore. L’amore per la famiglia, l’amore per la propria terra e l’amore per chi, inaspettatamente, entra nel cuore di Tess senza fare rumore. Dominic ha un ruolo quasi secondario in questa storia eppure non sono riuscita a rimanere immune alla sua dolcezza e alla sua semplicità, così come non c’è riuscita Tess.

“Non sempre l’amore seguiva rotte prevedibili. Tempo e circostanze potevano accanirsi contro di esso come cavalloni su una costa rocciosa ma, per alcune persone, l’amore non moriva mai.”

Questa è una bella storia lettrici, una storia autentica e una storia che, grazie al tocco di mistero che si aggira intorno a questa famiglia, regala a chi la legge un pomeriggio pieno di spensieratezza e di amore. 
Buona lettura!


Voto libro - 4 Bellissimo


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